Tutto cominciò da una foto

13 gennaio 2010

La mia passione per la montagna, intesa come arrampicata & c., nasce dalla foto che vedrete in calce e che ho visto sul Blog di Paoblog.

Ritrae la sua amica Silvia in azione e quando l’ho vista sono stato folgorato. Ho subito detto a Paoblog, in termini più o meno coloriti, :-D che volevo farlo anch’io. E lui mi disse: Si può fare.

Una sera ero passato a salutarlo a casa, dove peraltro passo quasi ogni sera, ;-) e non so come siamo andati sull’argomento e sono tornato alla carica. A quel punto Paoblog ha preso il telefono ed ha inviato un sms alla Silvia, chiedendole se c’era la disponibilità in tal senso. Nessuna risposta :-( ma in realtà dopo alcuni giorni si sono visti e ne hanno parlato.

In attesa che abbia il tempo di aggiornare al meglio questo Blog, nato ieri sera,  se vuoi sapere cosa è successo, clicca sul link in calce al post… :-)

Ti dico solo che la mia vita è cambiata radicalmente, in meglio…

Tutto iniziò da questa foto

Una giornata indimenticabile > http://paoblog.wordpress.com/2009/07/19/una-giornata-indimenticabile/


Via Longo – Presolana Centrale

4 marzo 2012

Descrizione itinerario: Via Longo – Presolana  Centrale

Salita il: 25-02-2012

Compagni di avventura: Angelo, Marco e Silvia

Opinione personale: Come tutte le vie che salimo in questo periodo abbiamo deciso di salirla con gli scarponi.

Abbiamo salito solo i primi 4 tiri per evitare la discesa dal canale Bendotti che anche se dal basso pareva in ottime condizioni non è mai banale come canale, soprattutto in discesa.

Bellissimo secondo tiro fatto sulla variante e il traverso del terzo tiro che con gli scarponi non è niente male.

Materiale consigliato: Materiale da arrampicata, friend medi, attrezzatura per doppia.

Immagini dell’avventura ->  25-02-12 Via Longo – Presolana


Cresta Sud – Monte Due Mani

4 marzo 2012

Sentiero n° 36 della cresta Sud

Da Lecco si prende la carrozzabile per la Valsassina e raggiunto Ballabio inferiore si devia a destra imboccando la stretta strada asfaltata per Morterone. Dopo una serie di tornanti e una galleria il percorso entra nella selvaggia Val Boazzo che, con orientamento Nord-est Sud-ovest, scende intagliata fra il Resegone a Sud ed il Due Mani a Nord. A questo punto, a circa cinque chilometri da Ballabio, in località Forcola, si nota un minuscolo parcheggio sulla sinistra dove hanno inizio la via ferrata e il sentiero n°36. Lasciata l’auto si sale per ripido boschetto fino alla base del primo grande torrione dove sulla sinistra si scorge la targa che indica la partenza della ferrata. Noi si prosegue invece per il sentierino che sale ripidissimo aggirando tutte le asperità rocciose e in ambiente molto suggestivo raggiunge la cresta Sud (qualche tratto con catene corrimano). Ora si continua sul crinale, dapprima ancora facile, e superata un’ampia sella erbosa con rade betulle il sentierino sale una spalla rocciosa oltre la quale la cresta s’assottiglia. Con magnifico e panoramico percorso si continua sul tagliente incontrando alcuni tratti rocciosi resi più agevoli da catene corrimano. Poco prima del bivacco di vetta il percorso si biforca: a destra la via ferrata (che dall’inizio della cresta Sud ha avuto il percorso in comune) sale superando l’ultimo torrione, il sentiero invece aggira l’ostacolo sulla sinistra arrivando all’ampia sella a monte di esso dove si incontra il tracciato salente dalla Bocchetta di Desio che in pochi passi porta in cima.

Fonte: Le salite al Monte Due Mani

Salita il: 19-02-2012

Compagni di avventura: Angelo, Marco e Silvia

Opinione personale: In questo giorno in cui le condizioni metereologiche non permettevano di combinare troppo abbiamo deciso di salire questa cresta che nelle condizioni in cui l’abbiamo trovata non ha dato nessun tipo di problema.

La storia cambia se invece la si sale in condizioni di forte innevamento.

Bellissimo l’ambiente intorno che ci veniva mostrato poco per volta qualdo il vento spazzava via le nubi.

Utili due automobili, una al punto di partenza e l’altra all’arrivo in modo da evetare 6 km a piedi sulla strada che porta a Morterone.

Materiale consigliato: Nelle condizioni in cui l’abbiamo trovata noi, cioè con pochissima neve, solo scarponi e racchette, invece sarebbe utile una picca e dei ramponi se la si trova innevata.

Immagini dell’avventura -> 19-02-12 Cresta Sud – Monte Due Mani


Via Zucchi – Pilone Centrele – Grignetta

4 marzo 2012

Descrizione itinerario: Grignetta – Pilone Centrale – Via Zucchi

Salita il: 17-02-2012

Compagni di avventura: Angelo

Opinione personale: Bellissima via, salita in una giornata stupenda, tanto che dalla vetta si riusciva a vedere tutta la pianura, Milano compreso.

Salita attrezzata a fix che nonostante il grado non troppo alto se salita con gli scarponi (come abbiamo fatto noi) non è niente male.

Abbastanza lungo l’avvicinamento e in condizione di forte innevamento potrebbe dare qualche problemino.

Discesa una volta arrivati in vetta per la cresta cermenati.

Materiale consigliato: Scarponi, materiale da arrampicata.


Monte Resegone dalla Forcella di Olino

20 febbraio 2012

Descrizione Itinerario: Monte Resegone dalla Forcella di Olino

Salita il: 05-02-2012

Compagni di avventura: Angelo, Marco e Silvia

Opinione personale: Partiti con l’idea di salire la Cresta sud del monte due mani a causa dell’affollamento del parcheggio del punto di partenza della cresta siamo stati costretti a ripiegare su questa salita giusto per non perdere la giornata.

L’itinerario parte proprio all’inizio del comune di Morterone dove si trova una galleria e appena dopo il cartello che indica l’inizio del paese.

La prima parte è nel bosco su dei noiosi falsipiani, fino ad arrivare ad uno spiazzo dove si trova un tavolo con delle panchine tipo quelli da pic-nic, da li si segue il raccordo con la salita che arriva dal conume di Morterone, da questo punto si segue la traccia che porta fino alla cima con una pendenza più accentuata.

Materiale consigliato: Scarponi, ciaspole (solo in caso di neve abbondante)

Immagini dell’avventura ->05-02-12 Resegone da Forcella di Olino


Via Normale – Resegone dal parcheggio della funivia per i piani D’Erna (invernale)

30 gennaio 2012

Descrizione itinerario: Resegone dal parcheggio della funivia per i piani D’Erna

Salita il: 29-01-2012

Compagni di avventura: Angelo, Marco e Silvia

Opinione personale: bellissima salita che alterna tratti abbastanza pianeggianti ad altri più ripidi con alcuni salti che potrebbero dare qualche problema in discesa soprattutto se l’itinerario viene fatto in stagione invernale e sotto lo strato di neve si è formato del  ghiaccio.

Per evitare questo problema io consiglio di scendere sul versante opposto, seguendo inizialmente le indicazioni che portano al comune di Morterone, poi una volta arrivati ad uno spiazzo con dei tavolini ed un grosso sasso cambiare sentiero prendendo per il Passo del Giuf (sentiero numero 7). da li in un oretta di cammino in mezzo al bosco mai faticoso e sempre ben indicato si arriva fino ai vecchi impianti da sci e quindi alla funivia.

Giudizio positivo anche per il rifugio Azzoni e il fantastico piatto di polenta con lonza e funghi e la fetta di torta al cioccolato.

Materiale consigliato: normale equipaggiamento da salita invernale.

Meteo: alla partenza la temperatura era di qualche grado sotto lo zero, molte nubi in cielo che rendevano spettacolare l’ambiante circostante. Solito vento freddo arrivati alla croce di cima.

Immagini dell’avventura -> Via Normale da parcheggio funivia Piani D’erna – Resegone


Via Impero – Bastionata del Resegone (Passo del Fò)

29 gennaio 2012

altezza base via (m): 1500
sviluppo della via (m): 140
difficoltà: 6b/6a obbl
esposizione via: sud-est
paese di partenza: Piani d’Erna (Lecco, LC)

guida per informazioni:

Arrampicate sportive e moderne tra Como e Lecco – Versante sud

descrizione della via:

Salire i primi due tiri della via Malizia a fianco, dopo di che dalla seconda sosta della via Malizia spostarsi a sinistra su di una cengia fino ad arrivare ad una sosta da cui parte la via Impero:

Lunghezza 1= 6a, 30 m: salire una fessura-diedro aggirando un tettino a destra, attrezzatura a fix e buona la sosta.

Lunghezza 2= 6a, 25 m: salire lungo un muretto e poi un diedro, al termine si super uno strapiombine e si entra in una nicchia, protezione a chiodi

Lunghezza 3= 6b, 35 m: tiro chiave che sale lungo un dietro molto attletico e abbastanza strapiombante, protazione a chiodi.

Discesa

Fare 2 doppie con 2 corde da 60 metri, utilizzando la sosta della via Malizia

Salita il: 22-01-2012

Compagni di avventura: Angelo e Marco

Opinione personale: bellissima via su roccia fantastica. Via molto impegnativa che al contrario di quello che è riportato sull’ultima guida della Versante sud “Lario Rock” non è assolutamente stata riattrezzata e ripulita da Rocchi & Co, infatti i fix menzionati sono presenti sono sul primo dei tre tiri, dopo di che sono tutti vecchi chiodi, talmente instabili che uno di questi vecchi chiodi mi è rimasto in mano ed ora è finito a casa mia. L’ultimo chiodo dell’ultimo tiro addirittura solo moschettonandolo esce dalla fessura dove è stato piantato resta in mano, quindi fare molta attenzione a sottovalutare questo itinerario.

Materiale consigliato: materiale per calata in doppia, friend, e qualche dado per integrare i vecchi chiodi.

Meteo: giornata stupenda molto soleggiata e per nulla fredda che ci ha permesso di arrampicare in ferpa, al 22 di Gennaio non si può chiedere di meglio.

Immagini dell’avventura -> Via Impero – Bastionata del Resegone


Via Diedro – Bastionata del Resegone (Passo del Fò)

29 gennaio 2012

altezza base via (m): 1500
sviluppo della via (m): 35
difficoltà: 6a
esposizione via: sud
paese di partenza: Piani d’Erna (Lecco, LC)

guida per informazioni:

Arrampicate sportive e moderne tra Como e Lecco – Versante sud

descrizione della via:

Lunghezza 1= 6a, 15 m; dietro molto atletico che sale prima spostandosi vorso sinistra e poi rientra verso destra fino ad entrare nel diedro.

Lunghezza 2= 5c, 35 m; salire il diedro fino ad arrivare in sosta, da li ci si cala fino alla base della via.

Discesa

Con una calata in corda doppia da 60 metri.

Salita il: 21-01-2012

Compagni di avventura: Angelo, Silvia e Marco

Opinione personale: bella via molto impegnativa soprattutto nel primo tiro che richiede una grande sforzo, dopo di che arrampicata molto divertante in spaccata, la via è percorribile tutto in un tiro unico avendo a disposizione almeno 13 rinvii.

Materiale consigliato: materiale per calata in doppia e 13 rinvii (per salirla in un tiro unico)

Meteo: giornata stupenda molto soleggiata e per nulla fredda, che al 22 di Gennaio non si può chiedere di meglio.

Immagini dell’avventura -> Via Diedro – Bastionata del Resegone


Via nuovi orizzonti – Bastionata del Resegone (Passo del Fò)

29 gennaio 2012

altezza base via (m): 1500
sviluppo della via (m): 140
difficoltà: 6a/5b obbl
esposizione via: sud-est
paese di partenza: Piani d’Erna (Lecco, LC)

guida per informazioni:

Arrampicate sportive e moderne tra Como e Lecco – Versante sud

descrizione della via:

Lunghezza 1= 5b, 30 m: la via inizia su uno speroncino, si raggiunge un diedrino e dopo di che una lama.

Lunghezza 2= 5b, 15 m: si sali per un muretto a tacche

Lunghezza 3= 5b, 30 m: salire per una strapiombino e poi diedro

Lunghezza 4= 6a, 30 m: salire lungo una placca grigia e poi per un tratto su piccole prese. Passaggio chiave che è facilmente azzerabile, a due terzi del tiro è possibile spostarsi a destra entrando in un diedrino più facile (via Bonatti) e rientrare poi a sinistra al termine.

Lunghezza 5= 5b, 35 m: aggirare a sinistra uno strapiombo e poi rimontare a destra su roccia abbastanza delicata. Fare attenzione che la prima protezione è abbastanza lontana.

Discesa

Con tre calate in corda doppia da 60 metri sulla via.

Salita il: 21-01-2012

Compagni di avventura: Angelo, Silvia e Marco

Opinione personale: Bella via in alcuni tratti un po untina e come tutte le via della bastionata molto vertivale e soprattutto da non sottovalutare, protezioni molto buone che alternano chiodi a spit, soste sempre ottime composte da catene e anelli in acciaio.

Materiale consigliato:  materiale per calate in doppia, friend e qualche dado.

Meteo: giornata stupenda molto soleggiata e per nulla fredda. che al 22 di Gennaio non si può chiedere di meglio.

Immagini dell’avventura -> Via Nuovi Orizzonti


Incidente sulle «sue» montagne, È morto l’alpinista Mario Merelli

18 gennaio 2012

Mario Merelli, il famoso alpinista bergamasco, è precipitato nella zona del rifugio Brunone a Valbondione, nel Bergamasco. È successo intorno alle 8 del mattino di mercoledì 18 gennaio.

Merelli è nato a Vertova 49 anni fa e abitava a Lizzola con la moglie. Da sempre la montagna era la sua grande passione, lui l’ha sempre definita «la sua vita», e proprio in montagna, sui suoi monti, è deceduto. L’incidente si è verificato mentre l’alpinista si trovava in compagnia dell’amico di sempre, Paolo Valoti.

Dolore e incredulità dal mondo dell’alpinismo bergamasco, con il presidente del Cai di Bergamo che commenta: «Abbiamo perso un gigante di umiltà, un uomo di grande valore e di grande serietà e professionalità» ha detto Piermario Marcolin, sconvolto da quanto appreso via sms da Paolo Valoti: «È terribile che sia successo proprio sulle montagne di casa sua, che tanto amava e conosceva».

Mario Merelli e Paolo Valoti erano partiti martedì sera tardi da Valbondione. La coppia si era fermata al rifugio Coca per una pausa, per poi salire in notturna sul canalino che porta al pizzo Scais, oltre i 3 mila metri. Avrebbero raggiunto la vetta intorno alle 6.30 del mattino per poi, data la buona visibilità, decidere di scalare alcune creste minori della zona valtellinese.

In questo tratto è accaduta la tragedia: Mario Merelli era dietro a Valoti e un macigno a cui l’alpinista si è aggrappato per arrampicarsi ha ceduto, facendogli perdere l’equilibrio e facendolo precipitare per trecento metri.

La caduta è avvenuta sul versante valtellinese e Paolo Valoti ha assistito inerme all’incidente: è subito sceso per verificare le condizioni dell’amico, per poi risalire la parete e raggiungere una zona che gli permettesse di chiamare i soccorsi.

Immediato l’intervento dell’elisoccorso del 118: il corpo senza vita di Mario Merelli è stato recuperato con il verricello e temporaneamente trasferito nella base del soccorso alpino di Valbondione, dove è accorso anche il fratello Dino.

Clicca qui per continuare a leggere -> L’Eco di Bergamo – Notizie di Bergamo e provincia.


Verticali

14 gennaio 2012

Autore: Catherine Destivelle

Editore: Corbaccio

Pagine: 229

Prezzo: € 17,00

Recensione che leggo su LaFeltinelli.it

Catherine Destivelle a venticinque anni è entrata nel mondo della competizione dove ha ottenuto più volte il titolo di campionessa mondiale di free climbing. Unica donna ad aver superato un ottavo grado in falesia, la Destivelle ripete il pilone Bonatti del Petit Dru e poi apre in solitaria una nuova via, scala in diciassette ore la mitica parete nord dell’Eiger, prova l’ebbrezza degli ottomila raggiungendo la vetta dello Shishapangma, va in Antartide. Alpinista, fisioterapista e mamma, la Destivelle racconta in questo libro l’equilibrio perfetto che è riuscita a raggiungere, facendo della montagna e dell’alpinismo la sua grande passione, ma senza rinunciare a vivere “una vita normale”.

Opinione personale: Il libro è scritto in un modo molto scorrevole. Racconda di avventure molto interessanti e avvincenti della protagonista iniziando dalla sua infanzia fino ad arrivare alle sue grandi imprese in solitaria e le gare di arrampicata.

Giudizio personale: 3+/5


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